Inchiesta Juventus, Confessione SHOCK di Paula Dybala: Mi spinsero per accettare

L’indagine Prisma va avanti, oggi esce la confessione di Paulo Dybala sulla questione stipendi

La procura di Torino che sta lavorando sull’indagine “Prisma” non si ferma. Oggi “La Repubblica” ha riportato a galla la confessione sull’interrogatorio fatto nei confronti di Paulo Dybala nel 2021, per la questione stipendi.
L’argentino dichiarava che lui stesso non voleva aderire a questa manovra, ma che il suo entourage lo spinse a farlo, per cercare di avere qualche chance per il rinnovo del contratto

Tanta gente pensava che noi avessimo rinunciato a quattro mesi e nessuno sapeva che noi avremmo preso tre mesi pagati più avanti. Quante volte ho firmato? Non ricordo, ma ricordo con esattezza che quando ho firmato la scrittura sulla riduzione avevamo già raggiunto l’accordo con la società. Credo insieme. In una rinunciavamo e nell’altra riprendevamo tre mensilità. Di fatto prendevamo il doppio alcuni mesi della stagione successiva. La seconda manovra? Ognuno questa volta decideva per sé. Io non volevo aderire, volevo ricevere tutti i mesi lo stipendio. Poi il mio gruppo di lavoro mi ha detto: meglio se lo facciamo, abbiamo un buon rapporto con la società, per avere migliori prospettive per il rinnovo”

Tutto arriva a poche ore dalla pubblicazione del messaggio WhatsApp scritto dall’ex capitano Giorgio Chiellini ai propri compagni. Il messaggio era chiaro, cercare di convincere la squadra ad accettare la manovra senza parlarne alla stampa. Per leggere l’articolo sul messaggio di Chiellini inerente la questione stipendi Juventus, clicca qui.

LEGGI ANCHE: Juventus, altri guai: le dimissioni del Cda hanno ripercussioni sui titoli del Club

Condividi questo articolo